Liturgia - Cheruvikòn dei Presantificati


Nìn e dhinàmis ton uranòn si imìn aoràtos latrèvusi.

Idhù gar isporèvete o Vasilèvs tìs dhòxis…

 

 Ora con noi invisibilmente adorano le potenze del cielo.

Ecco il Re della gloria fa il suo ingresso

Nel tempo quaresimale, periodo di conversione e apertura del cuore, nei giorni prestabiliti, in genere il mercoledì ed il venerdì, gli altri giorni sono aliturgigi (cioè che non si può celebrare la Divina Liturgia), in sostituzione vi è la Liturgia dei Presantificati. Il termine “presantificati” racchiude già in sé un significato, cioè che i Santi Doni del pane e del vino vengono preconsacrati nel giorno in cui si può celebrare la santa Messa, in genere o di sabato o di domenica. Questa celebrazione si compone in una prima parte dell’Ufficio Vespertino (che alcune volte, può sembrare una contraddizione, si celebra anche di mattina), successivamente, con il Cheruvikòn, di cui sopra riportata la prima parte, si entra nella Liturgia Eucaristica, con l’ingresso solenne del Re della Gloria, mentre tutti i fedeli si prostrano a terra in segno di adorazione. Quindi, prima di comunicarsi, il celebrante eleva l’Amnòs (l’agnello- particola del santo pane) dicendo:

ta proghjasmèna àghia tìs aghìis - le cose sante e presantificati ai santi.

Quindi, come abbiamo detto non vi è consacrazione, si riceve il santissimo Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, già consacrato.

Perché questa astinenza? Perché il tempo di quaresima è tempo di digiuno e di penitenza, questa privazione dalla santa Eucaristia, non rappresenta l’assenza di Cristo dalla nostra vita ma l’incapacità del nostro cuore, della nostra natura umana che è misera, debole, quindi ha costantemente bisogno di purificazione, anche attraverso i periodi di digiuno prestabiliti dalla chiesa, che durante l’anno si susseguono e si alternano. Questa che stiamo descrivendo è la Grande Quaresima in preparazione dell’Anàstasis, cioè della Pasqua di Resurrezione di Cristo.

Vi sono, ancora altre quaresime durante l’anno liturgico: in preparazione della Kìmisis, cioè della Dormizione della Santissima Madre di Dio (15 agosto) e dura 15 giorni; in preparazione del santo Natale (dal 15 novembre fino al 25 dicembre); per la festa dei Santi Corifei degli Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno).