Cultura - Le Chiese Greche - Cappella di S.Atanasio

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Negli anni ’50 si procede alla costruzione sul colle Monogò di una piccola cappella che sostituisce una nicchia preesistente dedicata al Santo. A promuovere questa costruzione fu il dotto sacerdote Pietro Atanasio Monaco, ritiratosi a vita privata dopo essere stato per lungo tempo parroco di Macchia Albanese. Per questa cappella commissiona al pittore Riccardo Turrà da Amantea, tre tavole di stile bizantineggiante raffiguranti i tre patriarchi d’Alessandria d’Egitto : S. Alessandro, S. Atanasio e S. Cirillo. Nella metà degli anni ’90 la vecchia cappella venne ricostruita completamente con una pianta circolare a cupola centrale impostata su un tamburo poggiante su quattro colonne. Nel 1997, Josif Droboniku dipinge per l’iconostasi del nuovo tempio le icone di Cristo e della Theotòkos. Nel Maggio dello stesso anno realizza l’imponente mosaico di S. Atanasio posto dietro l’altare. Nella cupola del santuario ha dipinto il Cristo Pantokrator, circondato dalle figure della Theotòkos, del Mandìlioin, di S. Giovanni Battista, di Cristo Sommo Sacerdote, degli Arcangeli e dei Serafini. Tra il 1999 ed il 2000 Droboniku ha dipinto la Platitèra. Sulla parete destra si trova l’incontro di S. Atanasio con il Papa Giulio I di Roma, sulla parete sinistra l’incontro con S. Antonio anacoreta. All’ingresso si trova la missione di Frumenzio agli abissini e scene della vita di Atanasio. Sulle quattro colonne si trovano i tre Gerarchi della Chiesa : S. Giovanni Crisostomo, S. Gregorio Nazianzieno e S. Basilio il Grande; sull’ultima il Precursore Giovanni il Battista.