Cultura - Le Chiese Greche - Chiesa di Santa Sofia

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E’ la chiesa più antica del nostro paese, secondo la tradizione la sua fondazione risale alla fine del sec. X (intorno al 980), quando un distaccamento di soldati greci giunse nelle nostre contrade e vi edificò questo tempio, dedicandolo alla Divina Sapienza. In seguito il villaggio fu abbandonato a causa della terribile epidemia di peste del 1340. Successivamente gli albanesi giunti in questi luoghi vi trovarono gli antichi ruderi della chiesa e la restaurarono dedicandola a S.Sofia Martire ed alle sue tre figlie Fede, Speranza e Carità. I nuovi abitanti intorno a questa chiesa incominciarono a fondare le povere abitazioni del casale di S. Sofia e la eressero come propria parrocchia. Questa destinazione durò fino alla metà del sec. XVIII, quando venne soppiantata dalla nuova chiesa matrice di S.Atanasio il Grande. Fino alla fine del sec.  XIX nella chiesa vi era anche il cimitero. La struttura attuale della chiesa è molto diversa da quella antica, in quanto negli anni ’50 a subito dei pesanti restauri a causa dello stato di fatiscenza in cui versava. Negli anni ’70 venne costruita l’iconostasi e le icone furono dipinte dallo ieromonaco di Grottaferrata P. Partenio Pawlik. Nel suo interno la chiesa di S. Sofia conserva alcuni quadri:S. Antonio da Padova (sec. XVII); Il Redentore; La Sacra Famiglia; I SS. Pietro e Paolo e S. Trifone. Molto pregevole è anche la statua lignea raffigurante S.Sofia Martire, eseguita nel 1783 da Agostino Pierri di Lagonegro.Tra le particolarità della chiesa bisogna ricordare anche l’altare orientato verso oriente, che testimonia inequivocabilmente la sua origine greca.