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Le chiese di tradizione greca hanno l’abside rivolto verso oriente e si
suddividono in tre parti: nartèce, navata e vima (presbiterio). Il nartèce è
un atrio coperto, addossato alla facciata della chiesa, un tempo riservato
ai catecumeni, che non potevano assistere alla celebrazione eucaristica. La
navata è il luogo dove si raduna l’assemblea dei fedeli. Nel vima si svolge
la liturgia. Questo è separato dal resto della chiesa da una parete ornata
di icone e munita di tre porte. Da quella principale, detta anche porta
reale, può entrare ed uscire solo il sacerdote rivestito dai paramenti
sacri. Le porte laterali sono usate dal diacono e dagli inservienti del
culto divino. La disposizione delle SS. icone sull’iconostasi segue una
regola ben precisa: ai lati della porta grande, sono poste le immagini del
Redentore e della Madre di Dio. Sui cancelli che chiudono l’accesso
principale si trova l’icona dell’Annunciazione. Sopra la porta grande
l’icona dell’Ultima Cena. A destra l’immagine del Precursore e a sinistra
quella del santo a cui è dedicata la chiesa. Si accede all’altare attraverso
un gradino a forma di seno materno, chiamato “Solèa”, per significare che
Maria, come Madre, nutre tutti con l’eucaristia, infatti è in questo ripiano
che il celebrante distribuisce la comunione ai fedeli. Nelle chiese
ortodosse, l’altare ha sempre forma quadrata ed è sormontato da un ciborio
(baldacchino), coperto da una cupola. Dalla volta del ciborio pende
sull’altare una colomba che ha la funzione di tabernacolo (artofòrio).
Sull’altare si trova sempre il Vangelo e sotto di esso, ripiegato, sta
“l’antimìnsion”, drappo su cui è raffigurata la Deposizione di Cristo e
contiene reliquie di Martiri. Viene dispiegato durante la liturgia prima del
Grande Ingresso e su di esso si celebra l’eucaristia. Ai lati dell’altare vi
sono altri due piccoli tabernacoli:a destra il “diakonikòn” (altare di
servizio), dove vengono deposti i paramenti del sacerdote e del diacono. A
sinistra,la “pròthesis” dove vengono preparati il pane ed il vino prima
della liturgia. |
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