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Hymni i Flamurit
("Inno alla bandiera")
Il testo fu scritto dal poeta albanese
Aleksander Stavre Drenova. L'inno apparve per la prima volta come
poema in Liri e Shqipėrisė ("Libertą dell'Albania"), un quotidiano di
lingua albanese pubblicato a Sofia (Bulgaria), nel 1912. In seguito fu
inserito in una raccolta di poesie di Drenova intitolata Ėndra e lotė
("Sogni e lacrime") pubblicata a Bucarest (Romania).
La musica dell'inno fu composta dal rumeno
Ciprian Porumbescu.
Testo originale: Hymni
Kombetar
Rreth flamurit tė pėrbashkuar,
Me njė dėshirė dhe njė qėllim,
Tė gjithė Atij duke iu betuar,
Tė lidhim besėn pėr shpėtim.
Prej lufte veē ai largohet,
Qė ėshtė lindur tradhėtor,
Kush ėshtė burrė nuk friksohet,
Po vdes, po vdes si njė dėshmor.
Nė dorė armėt do t'i mbajmė,
Tė mbrojmė Atdheun nė ēdo vend,
Tė drejtat tona ne s'i ndajmė,
Kėtu armiqtė s'kanė vend.
Se Zoti vet e tha me gojė,
Qė kombe shuhen pėrmbi dhé,
Po Shqipėria do tė rrojė,
Pėr te, pėr te luftojmė ne.
Traduzione: L'inno
Nazionale
Uniti intorno alla bandiera,
con un desiderio ed un obiettivo,
tutti noi giuriamo ad essa
di combattere per la nostra salvezza.
Dalla guerra si allontana
Solo chi č nato traditore
Chi č uomo non ha timore
ma muore, muore come un eroe.
Armati a disposizione della patria
rimarremo,
Per proteggerla ovunque,
I nostri diritti non li dividiamo,
I nemici qui non hanno posto.
Perché il Signore ha affermato,
Che le nazioni spariscono dalla terra,
Ma l'Albania continuerą a vivere,
Poiché č per lei, per lei che combattiamo.
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