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Nacque a S. Sofia
d’Epiro il 7 dicembre 1758 da Noè e Vittoria Bugliari. Il primo istitutore
di A. Masci fu P. Stefano Pasquale Baffa, esperto di letteratura e poesia.
All’età di 12 anni si trasferì a Napoli, chiamato da suo zio Giuseppe
Bugliari, cappellano del reggimento reale Macedone che si prese l’incarico
di farlo studiare. A. Masci conseguì a Napoli la laurea in Giurisprudenza ed
acquistò ben presto fama di abile avvocato. Nel 1792 pubblicò “l’esame
politico-legale dei diritti e delle prerogative dei baroni del regno di
Napoli”. In seguito si dedicò anche alla storia degli albanesi d’Italia,
pubblicando nel 1807 il “Discorso sull’origine, costumi e stato attuale
della Nazione Albanese”. Nello stesso anno fu nominato consigliere
dell’intendenza di Napoli e nell’1809, procuratore generale della Corte
d’Appello di Catanzaro. Nel 1810, ebbe la nomina di commissario reale per le
divisioni dei demani, per le province della Calabria citeriore e Basilicata.
Grazie al suo impegno fu nominato procuratore generale presso la Corte
d’Appello di Napoli. Si ritirò dalla sua professione di avvocato nel 1817e
nel 1820 ascese alla carica di consigliere di Stato. Morì a Napoli il 10
luglio del 1821, colpito da apoplessia fulminante, all’età di sessantatre
anni. |
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