Personaggi - Franco Bugliari


Nacque a S. Sofia d’Epiro il 18 maggio del 1901. Dopo aver terminato gli studi liceali nel collegio di S. Adriano, si trasferì a Roma per frequentarvi la Facoltà di Giurisprudenza. Laureatosi in Legge, si stabilì nella Capitale affermandosi come avvocato. Attivista di sinistra, fece parte di organizzazioni clandestine e fu redattore del periodico di ispirazione socialista “Parola Socialista”. Fu più tardi, tra i principali organizzatori del Partito d’Azione. Entrato in clandestinità il 1 ottobre 1943 nelle organizzazioni del Lazio e delle Marche, vi rimase fino al suo arresto da parte delle truppe naziste (31 luglio 1944). Per tale attività fu decorato con la medaglia d’argento con questa motivazione: “Subito dopo l’armistizio partecipava arditamente in Roma alle azioni contro l’invasore tedesco alla Porta di S. Paolo ed al Testaccio. Si prodigava poi con decisione e con alta capacità nell’organizzare la lotta di resistenza. Stretto da vicino dalla polizia militare e minacciato negli affetti famigliari, manteneva intrepida la sua attività di responsabilità e di comando. Tratto in arresto nelle prigioni di via Tasso, serbava contegno fiero ed esemplare. Deportato al nord, sfuggiva con temeraria audacia in quel di Bologna e, con lunga e pericolosa marcia traversate le linee nemiche, si congiungeva alle forze regolari italiane, fornendo notizie importanti e particolarmente apprezzate”.