|
Il volume, edito dalla casa editrice “Aurora” di Corigliano,
ripercorre la tragica vicenda di Palazzo, un paese arbresh nel
territorio coriglianese, che era sorto nella seconda metà del
‘400 in una località attualmente confinante con il comune di San
Giorgio Albanese. Il suo toponimo si conserva ancora, proprio
per indicare la predetta località, ma a differenza degli altri
insediamenti albanesi della provincia di Cosenza, che hanno
avuto una lunga durata e ancora esistono, quello di Palazzo durò
circa mezzo secolo. Nel 1547 una incursione saracena lo
distrusse e sequestrò buona parte degli abitanti. Da allora, non
se ne ebbe più notizia.
La vicenda tragica di Palazzo, come scrive Giovanni Sapia nella
dottissima prefazione, è un vero e proprio giallo storico, e il
prof. Cassiano, partendo dalla vicenda di Palazzo, allarga
l’orizzonte riconsiderando la storia plurisecolare della
minoranza calabro-albanese, rivedendone l’impostazione
tradizionale non poche volte fondata su miti e leggende. In
questo saggio del Cassiano viene realisticamente ricostruita la
genesi e lo sviluppo delle comunità albanesi in Calabria, la
loro secolare lotta in difesa della propria identità contro i
feudatari laici ed ecclesiastici, la strenua resistenza alle
sopraffazioni del clero latino, il loro emergere dallo stato di
arretratezza e la rapida affermazione nel campo culturale e
politico, con personaggi del livello del filosofo e giurista
sandemetrese Alessandro Marini e di Pasquale Baffi di Santa
Sofia d’Epiro. Si tratta, insomma, di un saggio storico
stimolante, che certamente farà molto discutere per le tesi
sostenute, e che considera sotto nuova luce una rilevante pagina
della storia calabrese.
|