Commemorazione dei Defunti secondo il rito Bizantino

 



Sabato 10 febbraio si č terminato il periodo di preghiera che la Chiesa Bizantina dedica ai defunti.

Il “Sabato delle Anime” come ogni anno č stato preceduto dal Grande Vespro e alla fine dell’ufficiatura, č stato distribuito ai fedeli il grano bollito, chiamato tradizionalmente “Panagjia”.

Molto affascinante č la spiegazione simbolica di questo gesto: il grano simboleggia la resurrezione dei corpi alla fine del mondo, rende in altra parola percepibile attraverso l’umile materia uno dei cardini fondamentali della religione cristiana.

Questo intenso momento di raccoglimento č stato preceduto e scandito dal canto del Rosario in lingua Albanese.

Vi offriamo qui la trascrizione dell’inno che si canta durante la novena:

“E Jėma t’Ynzoti Virgjėreshe,

Tė falem o Hjirpjote  Mari,

Ynzot ė me tij;

e bekuar je ti ndėr gratė

e bekuar karpoj gjirit tėnd.

Se ka ti u le Shpėtimtari e shpirtravet tanė”