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E’
stato il più bel regalo di Natale quello offerto dal professore
Giovanni Serra alla comunità . Il più gradito da tantissime
persone che hanno avuto modo di assistere alla proiezione del
film “Il Vescovo (l’eredità di Sant’Adriano)”, una cronaca degli
ultimi anni di vita di monsignore Francesco Bugliari
(1742-1806), presidente del collegio di Sant’Adriano. Ben sei le
proiezioni, ognuna delle quali ha registrato il pienone nella ex
sala refettorio del Collegio, rimessa a nuovo da qualche mese.
Il film - girato a San Demetrio tra il 1980 e il 1984 con attori
locali e proiettato per la prima volta ventiquattro anni or sono
in super 8 - l’estate scorsa è stato restaurato, riversato e
montato in digitale a seguito di un paziente e appassionato
intervento eseguito da Giovanni Serra, Renato Guzzardi (registi
e produttori) e Demetrio Loricchio, che ha curato il montaggio e
la rielaborazione digitale. E’ venuto fuori un buon lavoro, reso
ancora più singolare con la felice intuizione dei suoi ideatori
di fare partire la riedizione del film dalla vicenda del vescovo
Bugliari narrata da uno dei protagonisti dei fatti, durante
l’Unità d’Italia, ossia cinquant’anni dopo l’uccisione del
monsignore. Molti i giovani presenti alle sei proiezioni, tutti
fortemente interessati a conoscere personaggi ed episodi della
storia locale sconosciuti ai più.
Monsignore Francesco Bugliari, nato a Santa Sofia d’Epiro, fu il
quarto vescovo presidente del Collegio Corsini in San Benedetto
Ullano. Per suo interessamento, nel 1794, l’Istituto religioso
fu trasferito nella badia di Sant’Adriano, a S. Demetrio Corone,
per farlo sopradotare del ricco patrimonio fondiario del feudo
ecclesiastico. Il trasferimento non tornò gradito agli ullanesi,
che meditarono di vendicarsi, né piacque ai Lopes, potente
famiglia sandemetrese, che avevano usurpato le terre del
Collegio. Nel 1806 il vescovo, rifugiatosi a Santa Sofia, fu
finito a pugnalate dai sicari dei Lopes.
Adriano Mazziotti |