Piccoli cantanti in lingua arbėreshe

 


il Quotidiano Martedģ 5 agosto 2008- La bella iniziativa a Plataci
 


di Franco Maurella
La tutela del patrimonio culturale arbėresh ed in particolare la conservazione e trasmissione della lingua, hanno ispirato anche la IV edizione del “Festival dei piccoli cantori arbėreshė” che, anche quest’anno, ha riscosso consensi di critica e pubblico. Attraverso la musica ed il canto, viene portato avanti il progetto sulla tutela delle minoranze
linguistiche. Quando poi ad interpretare tale progetto di tutela, sono giovanissimi protagonisti della canzone che hanno sorpreso per l’impegno e la capacitą dimostrata, tutto diviene pił facile e, al contempo, piacevole perché la musica, le parole, le sonoritą diventano cultura. Tutte le personalitą esperte in cultura arbėreshe, presenti alla serata, hanno manifestato
compiacimento per l’ottima riuscita della manifestazione invitando gli organizzatori a continuare questo viaggio tra musica e cultura arbėreshe. Messaggio sicuramente recepito
dall’amministrazione comunale che ha organizzato questa IV edizione del Festival che, per l’edizione 2008, ha goduto, grazie alla legge 482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche, del cofinanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Regionali, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e della Provincia di Cosenza. L’evento č stato curato
dall’operatrice comunale dello Sportello Linguistico, Dottoressa Sandra Smilari e brillantemente presentato da Rossella Stamati e Mario Brigante. Tornando alla competizione canora, i primi tre premi assegnati dalla giuria popolare sono andati rispettivamente a : Bellusci Lorenzo di Plataci, interprete della canzone Klijam gjithė kriatura (Siamo stati tutti bambini); Dramisino Daniel di Plataci, con la canzone Lule e thatė (Fiore appassito); Brunetti Vincenzo Pio di Plataci, con la canzone Katundi im (Il mio paese). I premi della critica, della migliore musica, del miglior testo e della migliore interpretazione maschile, assegnati dalla giuria tecnica, sono andati tutti a Chidichimo Costantino di Plataci, per la canzone Njė qen arbėresh (Un cane arbėresh). Il premio per la migliore interpretazione femminile, sempre decretato dalla giuria tecnica č andato a Gentile Antonella di Spezzano Albanese, per la canzone Njė shkallė e madhe (Una grande scala). Infine i premi assegnati di 500, 300 e 200 euro per i primi tre classificati; una targa e 100 euro per ogni premio assegnato per la critica, per la migliore musica, testo, interpretazione femminile e maschile. A tutti i piccoli cantori in gara, il Sindaco Francesco Tursi ha consegnato un medaglia ricordo dell’evento.