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di Franco Maurella
La tutela del patrimonio culturale arbėresh ed in particolare la
conservazione e trasmissione della lingua, hanno ispirato anche
la IV edizione del Festival dei piccoli cantori arbėreshė che,
anche questanno, ha riscosso consensi di critica e pubblico.
Attraverso la musica ed il canto, viene portato avanti il
progetto sulla tutela delle minoranze
linguistiche. Quando poi ad interpretare tale progetto di
tutela, sono giovanissimi protagonisti della canzone che hanno
sorpreso per limpegno e la capacitą dimostrata, tutto diviene
pił facile e, al contempo, piacevole perché la musica, le
parole, le sonoritą diventano cultura. Tutte le personalitą
esperte in cultura arbėreshe, presenti alla serata, hanno
manifestato
compiacimento per lottima riuscita della manifestazione
invitando gli organizzatori a continuare questo viaggio tra
musica e cultura arbėreshe. Messaggio sicuramente recepito
dallamministrazione comunale che ha organizzato questa IV
edizione del Festival che, per ledizione 2008, ha goduto,
grazie alla legge 482/99 sulla tutela delle minoranze
linguistiche, del cofinanziamento della Presidenza del Consiglio
dei Ministri Dipartimento Affari Regionali, dellEnte Parco
Nazionale del Pollino e della Provincia di Cosenza. Levento č
stato curato
dalloperatrice comunale dello Sportello Linguistico, Dottoressa
Sandra Smilari e brillantemente presentato da Rossella Stamati e
Mario Brigante. Tornando alla competizione canora, i primi tre
premi assegnati dalla giuria popolare sono andati
rispettivamente a : Bellusci Lorenzo di Plataci, interprete
della canzone Klijam gjithė kriatura (Siamo stati tutti
bambini); Dramisino Daniel di Plataci, con la canzone Lule e
thatė (Fiore appassito); Brunetti Vincenzo Pio di Plataci, con
la canzone Katundi im (Il mio paese). I premi della critica,
della migliore musica, del miglior testo e della migliore
interpretazione maschile, assegnati dalla giuria tecnica, sono
andati tutti a Chidichimo Costantino di Plataci, per la canzone
Njė qen arbėresh (Un cane arbėresh). Il premio per la migliore
interpretazione femminile, sempre decretato dalla giuria tecnica
č andato a Gentile Antonella di Spezzano Albanese, per la
canzone Njė shkallė e madhe (Una grande scala). Infine i premi
assegnati di 500, 300 e 200 euro per i primi tre classificati;
una targa e 100 euro per ogni premio assegnato per la critica,
per la migliore musica, testo, interpretazione femminile e
maschile. A tutti i piccoli cantori in gara, il Sindaco
Francesco Tursi ha consegnato un medaglia ricordo dellevento.
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