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Casella di testo:  
L’opera Monumentale: “Gli Albanesi d’Italia”, rientrava nel pacchetto di proposte a suo tempo presentate dal comune all’ assessorato regionale competente, nell’ambito dei progetti europei sulla valorizzazione delle culture minoritarie.
Tale proposta fu ampiamente  discussa in consiglio comunale ed approvata con tre successivi atti deliberativi.
Nelle stesse delibere, venivano individuate anche le altre opere che dovrebbero dare un forte impulso alla valorizzazione e alla promozione del nostro patrimonio culturale, al fine di  fornire quelle risposte che la nostra comunità attende da anni: Accademia dell’Arte e della Musica, Biblioteca Civica “A. Masci” e Museo del Costume.  
Pertanto, l’Opera d’Arte sopraccitata, è  realizzata in virtù e nel pieno rispetto dell’art. 108 (Concorso di idee) del DPR 163/2006: Il BANDO DI CONCORSO PER L’IDEAZIONE PROGETTUALE E LA REALIZZAZIONE DELL’ “OPERA MONUMENTALE: GLI ALBANESI D’ ITALIA” è stato pubblicato nell’Albo Pretorio del Comune di Santa Sofia d’Epiro, per giorni sessanta ( 60), a partire dal 26.01.2007 nonché sul sito della Regione Calabria www.regionecalabria.it e su quello del comune stesso www.santasofiadepiro.com.
Il Bando prevedeva che l’opera monumentale “Gli Albanesi d’Italia”, dovesse rappresentare la cultura Italo-Albanese, testimoniarne la venuta, la presenza e l’identità degli arbëreshë in Italia ed in particolare, in questo luogo.
      La Commissione giudicatrice dei progetti inviati, era così composta: 1) Sindaco del Comune di Santa Sofia d’Epiro; 2) Rappresentante della Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per Il Paesaggio della Regione Calabria; 3) Rappresentante dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Cosenza, i quali, dopo aver esaminato le sei idee progettuali pervenute, ha espresso la sua preferenza per l’idea progettuale di A. Aligia, dando la seguente motivazione:
“ L’opera richiama, nell’unità formale della sfera, il divenire della Storia che si risolve nella compiutezza dell’esperienza che la Comunità Italo-Albanese ha saputo fare delle antiche risorse. La realizzazione di due sfere concentriche, di cui l’esterna in pietra, riassume l’esperienza trascorsa nel tempo e l’interna, rivela la bellezza dell’interiorità culturale della comunità arbëreshe. E’ pienamente rispondente al programma del concorso e alle sue rispondenze funzionali, non prevede elementi di arredo nell’area circostante, non impegna l’intera area prevista e dialoga in maniera armonica e non invasiva con il contesto storico, architettonico e urbanistico individuata”. 
 
Casella di testo: mente, molto stabile, con sensibile risparmio per le tasche dei cittadini. Quindi riduzione,  riutilizzo del materiale, riciclaggio della materia costituente il materiale raccolto e recupero, sono i nuovi quattro imperativi che si impongono per affrontare corretta- mente il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Noigtutti dovremmo essere consapevoli di far parte del complesso meccanismo che può aiutare l'ambiente e noi stessi a vivere meglio. Questa metodologia di impostazione è stata anche sinteticamente denominata come: “La filosofia delle 4R ”. Ma allora perché l'uso della raccolta differenziata e degli inceneritori non si sviluppa maggiormente? Eppure dal punto di vista tecnologico ci sono decine di 
Casella di testo: In quest’ ultimo periodo, la vicenda inquietante di Napoli, rende attuale una riflessione seria sul ciclo dei rifiuti. Infatti, una delle disfunsioni più gravi che lo sviluppo socio-economico ha prodotto, in Italia e nel mondo, è certamente quella dei rifiuti solidi urbani. Per risolvere il problema si deve intervenire su ogni fase della produzione dello stesso, soprattutto, quando possibile, all'origine della formazione del bene che diverrà rifiuto; massimizzare il riutilizzo o il riciclaggio e infine sfruttando il contenuto energetico mediante la produzione di compost, biogas o la termocombustione di ciò che non è stato possibile valorizzare. Alla fine di questo processo, la frazione destinata a discarica, sempre e comunque presente, sarà di quantità estremamente inferiore a quella di partenzate, seetrattatagopportuna-
Casella di testo: soluzioni possibili. Le amministrazioni pubbliche devono fare la loro parte (costruire inceneritori moderni ed efficienti, organizzare la raccolta differenziata), sempre preoccupandosi della salute dei cittadini.
Santa Sofia ha fatto anche in questo la sua parte e va dato merito ai cittadini d’aver consentito di raggiungere la media del 36 % nella raccolta differenziata, nonostante alcune difficoltà della società Valle-Crati nell’organizzazione del servizio.
 Si farà meglio in futuro. Intanto va detto che il nostro comune è l’unico ad aver provveduto alla bonifica della vecchia discarica e ad aver costruito un’isola ecologica per i rifiuti diversi. Inoltre così si lavora per un ambiente a misura d’uomo.  
Casella di testo: Santa Sofia e L’Ambiente
Casella di testo: Cos’è quella “palla” di fronte al Comune ?
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